Malattie rare

Cri du chat: una sindrome rara ma facilmente riconoscibile

Malattie rare

La monosomia 5p è una malattia neonatale autosomica, caratterizzata da anomalie congenite multiple, disabilità intellettiva, microcefalia...

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Il Covid e la giornata mondiale delle seimila Malattie Rare

Malattie rare

In Italia oltre 2 milioni di persone presentano malattie rare che nel 50% hanno una componente neurologica In era COVID il paziente con...

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Quando il sangue non coagula nel modo giusto

Malattie rare

Parliamo di una rara malattia del sangue che colpisce bambini e ragazzi sotto i 18 anni: la Porpora Trombocitopenica Immune Conosciuta...

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La vescica neurologica: una patologia senza vergogna

Malattie rare

Spesso difficile da diagnosticare, se non trattata precocemente può provocare incontinenza e diversi disturbi Sappiamo tutti che la...

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Uno screening per migliorare la vita dei bambini affetti da SMA

Malattie rare

A seguito di una recente indagine epidemiologica, condotta su oltre 92mila neonati nel Lazio e in Toscana sottoposti a screening, 15...

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Leishmaniosi cutanea: attenti ai moscerini

Malattie rare

Trasmessa da diversi parassiti, la Leishmaniosi si presenta con sintomi diversi a seconda della sede di infezione Per i non addetti ai...

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Focus sulla rickettiosi

Malattie rare

Le rickettsiosi, appartenenti al gruppo delle febbri esantematiche, sono causate da rickettsie, batteri trasmessi da “zecche dure”. Appartengono alle rickettiosi trasmesse da zecca: la febbre esantematica delle montagne rocciose (Femr), diffusa negli Stati Uniti; la febbre da morso di zecca africana; il tifo da zecca di Queensland; la febbre da zecca dell’Asia Settentrionale; la febbre bottonosa del Mediterraneo. Quest’ultima è la più diffusa in Italia e viene trasmessa da diverse specie di zecche dure e soprattutto dal Rhipicephalus sanguineus, un parassita di cani e altri animali domestici e selvatici (conigli, lepri, ovini, caprini e bovini). Generalmente la malattia ha un periodo di incubazione fra 5 e 7 giorni dopo il morso della zecca infetta. La diagnosi di laboratorio si basa sull’identificazione della risposta anticorpale specifica per R. Conorii. L’esordio della malattia è improvviso, con sintomi simili a quelli dell’influenza mentre dal terzo al quinto giorno di incubazione si manifesta con un esantema maculo-papuloso che interessa anche le piante dei piedi e i palmi delle mani. È letale in un numero molto basso di casi (inferiore al 3%) anche in assenza di terapia.

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