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La prima volta: a che età?

L’inizio dell’attività sessuale dei propri figli è un argomento che spesso crea molta angoscia nei genitori italiani. I timori non hanno quasi più un risvolto moralistico o di giudizio sociale ma riguardano soprattutto la possibilità di gravidanze casuali o anche dell’insorgenza di patologie veneree. Qualche anno fa, suscitò parecchio scalpore il dato emerso dallo Studio Nazionale sulla fertilità effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità (2020), secondo il quale circa il 6,7% degli italiani perderebbe la proria verginità prima dei 14 anni. L’11,5% prima dei 15. I numeri, decontestualizzati ad hoc, furono sfruttati all’epoca da media e politica per lanciare fantomatiche crociate contro la mancanza di valori giovanili, la pornografia online, la droga e chi più ne ha più ne metta. Una ricerca più recente, del 2022, ha però messo fine alla querelle, gettando anche dei dubbi sull’opportunità di tale alzate di scudi. Da un sondaggio Censis volto a indagare la “Conoscenza e la prevenzione del Papillomavirus e delle patologie sessualmente trasmesse tra i giovani in Italia” è infatti emerso come la prima volta, tanto per i ragazzi quanto per le ragazze italiane, si sia ora spostata attorno ai 17 anni di età. Il dato è significativo anche per un altro aspetto: non esisterebbe più differenza di genere nell’approccio all’intimità.Entrando nello specifico, infatti, l’età della prima volta si attesta attorno ai 17,5 anni per i maschi e i 17,3 anni per le femmine. Ma a stupire, in positivo questa volta, è che è sempre più bassa l’età di quanti sono a conoscenza dei rischi legati a rapporti sessuali effettuati senza precauzioni. La quasi totalità degli intervistati (93,8%), nella fascia d’età tra i 12 e i 24 anni, ha infatti dichiarato di essere a conoscenza che il pericolo numero uno è rappresentato da infezioni e patologie trasmesse col contatto intimo, di cui ha genericamente sentito parlare. La percentuale scende, però, quando si affronta la conoscenza più specifica delle diverse malattie in questione. La più “conosciuta” è sicuramente l’Aids (89,6% degli intervistati l’ha indicata come principale malattia sessualmente trasmissibile), il 23,1% del campione ha indicato la Sifilide, il 18,2% la Candida, il 15,6% il Papilloma Virus e percentuali fra il 13 e il 15% attestano una approssimativa conoscenza della Gonorrea e dell’Herpes genitale. Nella maggior parte dei casi, l’atteggiamento messo in mostra a parole dai giovani nei confronti di tali patologie è la paura o l’angoscia.

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Tag:, , Last modified: Febbraio 28, 2024
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