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I tristi numeri dell’abbandono scolastico

Nel nostro Paese, il 77,9% dei bambini con cittadinanza non italiana è iscritto e frequenta la scuola dell’infanzia (percentuale che sale all’83,1% per i nati in Italia) contro il 95,1% degli italiani. Tra gli studenti con background migratorio, inoltre, si registrano maggiori ritardi scolastici, casi di dispersione e abbandono. Gli studenti di origine italiana in ritardo nell’anno scolastico 2021/22 rappresentavano l’8,1%, quelli con cittadinanza non italiana erano il 25,4%. I dati relativi alla dispersione scolastica in Italia risultano superiori alla media europea, rispettivamente 11,5% contro il 9,6% (dati relativi al 2022). Quelli snocciolati fino adesso sono solo alcuni delle percentuali contenute nel report “Il mondo in una classe. Un’indagine sul pluralismo culturale nelle scuole italiane”, che presenta uno spaccato di diseguaglianze educative che compromettono i percorsi di crescita di bambine, bambini e adolescenti in Italia. In uno scenario in cui la scuola italiana è alle prese con un numero sempre minore di studenti, a causa del calo demografico che da anni investe il nostro Paese (rispetto a 7 anni fa, quasi 71.000 bambini in meno hanno varcato la soglia della scuola elementare, 511.485 nell’anno scolastico 2015/16, 440.733 nel 2021/22) e con classi sempre più multiculturali, quest’anno il Rapporto annuale sulla scuola ha messo a fuoco i percorsi educativi degli studenti con una storia individuale o personale di migrazione, evidenziando l’opportunità per il nostro Paese di riconoscere e valorizzare le diversità e superare gli stereotipi legati all’origine etnica, con proposte capaci di sostenere una scuola inclusiva e multiculturale. Il report parla di più di 800 mila minori stranieri, pari a oltre 1 su 10 (10,6%) tra gli iscritti nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie nel nostro Paese.

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Tag:, , Last modified: Dicembre 7, 2023
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