Written by 9:45 am Alimentazione

Quali alimenti da eliminare o almeno ridurre

E’ sempre difficile, a qualsiasi età e soprattutto nell’infanzia, eliminare o vietare alcuni alimenti e prodotti industriali perché si rischia di farli diventare oggetto di desiderio da consumare, anche di nascosto, fuori di casa o durante una festicciola di compleanno. Stiamo parlando di snack salati, patatine, pop-corn, olive da tavolo e noccioline salate. Lo stesso dicasi per cibi di facile realizzazione, già cotti, ordinati al telefono alla vicina pizzeria o da un fast-food. Cosa sarebbero poi gli hamburger o gli hot dog se i genitori li servissero senza salse quali maionese e ketchup? Si può vietare a un bambino di mangiare le patatine fritte, altre fritture o pastelle, senza diventare ai suoi occhi un cattivo e dispotico tiranno? Per i genitori coscienziosi va molto meglio quando in cucina possono fare attenzione alla quantità di condimenti grassi come burro, lardo, panna, pancetta, margarine. I figli possono anche non accorgersi e la loro dieta non deve necessariamente essere quella degli adulti. In caso di una predisposizione all’ipertensione infantile, andrebbero molto limitati gli insaccati come mortadella, salame, salsicce, ma anche le bevande gassate e zuccherine e anche si succhi di frutta. Da evitare accuratamente gli alimenti conservati sotto sale, in scatola o salamoia, i dadi e gli estratti di carne poiché contengono elevate quantità di sale. Altrettanto dicasi per i cibi affumicati (salmone), sott’olio (funghi, acciughe), sott’aceto (capperi). Nella fase dell’adolescenza, quando si inizia a incontrarsi con gli amici anche per fare nuove esperienze, i ragazzi e le ragazze sono sempre più portate a bere alcolici: aperitivi, vino, birra, e talvolta superalcolici, e ignorano che esiste un forte rapporto fra alcool e ipertensione e un abuso ha effetti negativi sulla crescita oltre che favorire un senso di dipendenza

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Tag:, , Last modified: Novembre 22, 2022
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