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L’uomo che inventò il termine Neurologia

Continua il nostro viaggio nella storia della medicina. Questa volta parliamo di Thomas Willis e del suo poligono

A cura della Dr.ssa Gabriella la Rovere

Il termine neurologia nasce nel XVII secolo, introdotto da Thomas Willis, famoso medico e anatomista, del quale si festeggiano i 400 anni dalla nascita. Nato il 27 febbraio 1621 a Great Bedwin, un grande villaggio nel Wiltshire, a circa un centinaio di chilometri da Londra, si trasferì con la famiglia si trasferì a North Hinksey, villaggio a ovest di Oxford, dove il giovane Willis venne avviato allo studio della grammatica in una scuola privata diretta da Edward Sylvester. Alcuni scritti dell’epoca, ci raccontano di come, mentre andava verso scuola, fosse solito dare ai poveri il suo cibo tanto da costringere i suoi genitori a controllarlo e infine a mangiare prima di uscire di casa. Suo padre, anche lui di nome Thomas, era l’amministratore di Sir Walter Smith di Bedwin e morì nell’assedio di Oxford a causa della febbre tifoide, malattia che lo stesso Thomas descriverà successivamente in dettaglio. Nonostante la sua disgrazia familiare e il sopraggiungere della guerra civile, egli continuò gli studi in medicina fino a ottenere la laurea. Trascorse i successivi venti anni a Oxford dove cominciò a praticare, diventando in poco tempo molto famoso per la cura che mostrava nei riguardi dei pazienti. Nel 1657, Willis sposò Mary Fell il cui fratello, John, era un suo intimo amico. Più tardi, come arciprete della Christ Church, vicecancelliere dell’Università e Vescovo di Oxford, questi fu artefice di un forte periodo di crescita per l’università e soprattutto per la Oxford Press. Alla restaurazione di Carlo II nel 1660, Willis fu nominato Professore di Filosofia Naturale a Oxford e gli fu assegnato il dottorato in medicina. Da assistente di Sir William Petty partecipò alla incredibile rianimazione di Nan Green, una serva che era stata impiccata nel Castello di Oxon per l’omicidio del figlio illegittimo. Le cronache raccontano di come la donna, dopo l’esecuzione, fosse in realtà ancora in vita e di come i due medici riuscirono a riportarla in vita somministrandole spiriti caldi e cordiali, strofinandola, prelevandole cinque once di sangue, solleticandole la gola con una piuma e infine infilandola in un letto molto caldo. Willis ebbe come studenti uomini che nel tempo divennero molto importanti. Tra questi Robert Hooke, fisico e matematico; John Locke, medico-filosofo; Richard Lower e Edmund King che eseguirono la prima trasfusione di sangue; Thomas Millinton, poi presidente della Royal College of Physicians e successore di Willis alla cattedra a Oxford; e infine Christopher Wren, architetto e astronomo, che il diarista Evelyn chiamava “quel miracolo di giovinezza”. A partire dal 1660 iniziò a svolgere una dettagliata ricerca anatomica del cervello e dei suoi nervi. Nel venne pubblicato “Cerebri Anatome”, con abbondanti figure del Cervello e del Cranio e la famosa incisione su rame della base del cervello, che mostra i nervi cranici e il circolo arterioso, quasi certamente tratta da un disegno di Christopher Wen. In questo libro Willis descrisse il poligono anastomotico che prese il suo nome. Nel 1666 si trasferì a Londra dove continuò la sua opera di divulgazione scientifica su tantissimi argomenti, inclusi la fermentazione, le febbri, l’urina, il movimento muscolare, l’anatomia e la descrizione dei nervi, le malattie convulsive, lo scorbuto, l’anatomia comparata di dozzine di specie animali. Pubblicò numerosi rapporti clinici e autoptici, soprattutto su problemi neurologici. Ideò poi una macchina per trattare “un caso rarissimo di un certo uomo di Oxford” che probabilmente soffriva di una stenosi o acalasia dell’esofago. “Quando divenne chiaro che non poteva essere aiutato con le medicine, ma languiva per la fame ed era ogni giorno in pericolo di morte, io preparai per lui uno strumento come una verga di osso di balena, con un bottoncino rotondo di spugna fissato in cima, con cui il malato spinse della carne e della bevanda nella sua gola nell’esofago, aprendone l’orifizio. Senza l’aiuto il cibo sarebbe tornato di nuovo verso l’alto; in questo modo ha preso ogni giorno il suo sostentamento per sedici anni e usa ancora la stessa macchina, ed è ancora vivo, altrimenti sarebbe morto per la voglia di cibo”. Come Cushing e Symonds hanno scritto, Willis fu il primo a presentare l’ipotesi di un ormone circolante dall’ipofisi e dalle gonadi. I suoi scritti neurologici sono tuttora apprezzati mentre la sua classificazione dei nervi cranici rimase in uso per molti secoli. In particolare descrisse i rami del nervo vago e i nervi del diaframma, e disegnò i gangli basali e le strutture del tronco encefalico in un dettaglio mai presentato prima. Fu probabilmente il primo a segnalare l’epilessia del lobo temporale e gli effetti della miastenia grave in una donna che aveva temporaneamente perso la parola diventando “muta come un pesce”. Scrisse della cefalea, di epilessia, apoplessia, paralisi dei folli, narcolessia e ritardo mentale; spiegò l’isteria non quale disturbo dell’utero ma come una affezione di origine nervosa. Il termine neurologia comparve per la prima volta nell’edizione latina e greca del suo libro “Cerebri Anatome” pubblicato nel 1664. Venne tradotto in inglese nel 1681 ad opera di Samuel Pordage, un poeta cavalleresco che si dilettava a scrivere drammi della Restaurazione. Egli creò una tabella contenenti tutti i termini medici originariamente in greco e latino in modo che i lettori inglesi potessero capire meglio il testo e la parola “Neurologie” venne tradotta come “la dottrina dei nervi”. Il termine era usato da Willis per indicare i nervi cranici, spinali, periferici e autonomi come distinti dal cervello e dal midollo spinale: “abbiamo deciso di intraprendere la scrittura della Dottrina dei Nervi perché senza la perfetta conoscenza dei Nervi, la Dottrina del Cervello e della sua Appendice sarebbe rimasta del tutto incompleta e imperfetta. Thomas Willis morì a solo 54 anni, l’11 novembre del 1675 a Londra.

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Tag:, Last modified: Novembre 17, 2021
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