Written by 10:35 am Dermatologia

Qualche consiglio per gli atopici

Il COVID-19 induce molteplici disregolazioni che coinvolgono anche la barriera cutanea. Cosa consigliare ai pazienti affetti da dermatite atopica? Sulla Rivista di Immunologia e Allergologia Pediatrica n. 02 (Suppl. 1) | 2020 | 1-3SIAIP, a firma Elena Galli, è stato pubblicato un articolo che raccoglie le raccomandazioni proposte, da marzo 2020 nelle pubblicazioni della letteratura internazionale. Ripubblichiamo in forma riadattata alcune delle raccomandazioni più importanti.
Visite ambulatoriali
Chi soffre di dermatite lieve/moderata deve posticipare le visite ambulatoriali e chiedere consiglio al proprio medico, telefonicamente o attraverso telemedicina. In chi si manifesta, specie se per la prima volta, una dermatite grave, estesa e/o sovrainfetta, è il medico curante a dover valutare se sia necessaria una visita ambulatoriale per impostare la terapia. Lo stesso vale per i pazienti con immunodeficienza, asma severa o in trattamento con ITS per veleno di imenotteri.
Come lavare correttamente le mani
L’OMS raccomanda lavaggi delle mani più frequenti e accurati, con acqua e sapone, per rimuovere particelle di virus e batteri. Il sapone interferisce con i grassi nel guscio del virus che viene sciacquato via insieme allo sporco e alla pelle desquamata, che potrebbero ospitare particelle virali. Questo corretto ma reiterato trattamento di igiene può causare riacutizzazioni delle dermatiti. La British Association of Dermatologists ritiene che i detergenti liquidi non sono altrettanto efficaci del sapone, perché le particelle di virus potrebbero essere lasciate sulla pelle all’interno del detergente residuo che non viene risciacquato via. Molti lavaggi antisettici e antibatterici sono piuttosto aggressivi sulla pelle e un disinfettante adatto all’eczema non esiste poiché tutti contengono alcool. La National Eczema Society suggerisce che l’acqua e sapone siano migliori del disinfettante. Secondo l’OMS i disinfettanti in gel hanno meno efficacia rispetto a quelli che contengono alcool in una concentrazione tra il 60% e il 95%. Sono ammessi detergenti liquidi contenenti sostanze antibatteriche, in quantità limitate, come il triclosan. Dopo un gel con sostanze antibatteriche, è fondamentale applicare un emolliente per ridurre effetti irritanti quali secchezza, arrossamento e prurito. I lavaggi compulsivi possono alterare la natura strutturale della cute e la microflora, con il rischio di più infezioni e dermatiti, sia irritative sia allergiche. La temperatura dell’acqua non deve essere alta per evitare di danneggiare la struttura del film idrolipidico. Asciugare bene le mani picchiettandole delicatamente con panno asciutto, senza sfregare e applicare una crema idratante più volte, specie se la pelle è disidratata e/o dolorante. Se necessario, reidratare le mani anche di notte, applicando un unguento e indossando guanti di cotone bianchi puliti.
La mascherina facciale e la dermatite del volto
Pulire bene la cute del viso con un detergente specifico per la dermatite e prima di indossare la mascherina applicare un idratante o una crema barriera. La striscia di colla lungo il naso o il filo di metallo (contenente nichel) che adattano la mascherina, possono provocare reazione da contatto.
Quali precauzioni per le pulizie di casa?
Se si maneggiano detergenti o altri prodotti per la pulizia della casa, contenenti sostanze potenzialmente irritanti, specie in presenza di cute lesa, è preferibile indossare guanti in nitrile, con ottime caratteristiche di resistenza meccanica e chimica. Recenti studi dimostrano però che l’utilizzo, anche quotidiano, di detergenti per la casa non è associato a un significativo incremento di sensibilizzazioni e/o dermatiti da contatto. Evitare di effettuare le pulizie nella stanza dove gioca un bambino con dermatite e assicurarsi di areare regolarmente gli spazi in cui si vive.
Infettarsi con il virus attraverso le lesioni cutanee
Al momento non si conosce con certezza se questo possa realizzarsi. Tuttavia, poiché il coronavirus sembra diffondersi attraverso le goccioline respiratorie, sembra improbabile che una barriera cutanea pur danneggiata, aumenti il rischio di sviluppare COVID-19.
Più rischi Covid-19 se si offre di Dermatite Atopica?
Non c’è alcuna prova allo stato attuale, né alcuna segnalazione clinica che suggeriscano quesa possibilità.
Immunosoppressori, farmaci biologici e steroidi orali
Il farmaco va interrotto solo su consiglio del proprio medico. La British Association of Dermatologists ha pubblicato a marzo 2020 una classifica dei livelli di rischio dei farmaci e, ad aprile 2020, il National Institute for Health and Care Excellence (NICE) una guida sulle condizioni dermatologiche sui farmaci che influenzano la risposta immunitaria.

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Tag:, Last modified: Marzo 5, 2021
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