Written by 10:21 am Dermatologia

Perché si rischia di più?

All’origine della dermatite atopica vi sono fattori immunologici e non immunologici: i primi sono costituiti da allergeni alimentari, inalanti o da contatto; i secondi da irritanti esterni, infezioni, disturbi neurovegetativi, disturbi del metabolismo lipidico, sudorazione e stress. I sintomi più comuni sono arrossamento, prurito intenso e persistente, desquamazione e lesioni cutanee a volte accompagnate da essudazione superficiale e infezioni. La dermatite atopica è caratterizzata da un forte prurito, spesso ingestibile, e proprio questo rende problematico l’uso dei dispositivi di protezione individuale. La mascherina, fondamentale per evitare la diffusione del virus SARS-CoV-2, è più scomoda per chi soffre di irritazione costante, e il tessuto di cui è prodotta può creare problemi. Ci sono rischi anche per la detersione delle mani, specie se la zona è colpita da lacerazioni e ragadi e l’utilizzo di detergenti forti e disinfettanti alcolici è sconsigliabile. Tutto ciò espone le persone colpite da dermatite atopica a un maggior rischio di essere contagiati rispetto a chi può adottare le precauzioni suggerite dagli esperti e imposte dai decreti governativi.  

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Tag:, Last modified: Marzo 5, 2021
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