Written by 8:06 am Dermatologia

La nuova frontiera per curare l’atopia

Non c’è convegno in cui non si parli di microbioma cutaneo. È l’argomento del giorno e non sorprende il fatto che molte discipline mediche si stiano interessando all’insieme dei microorganismi che popolano il nostro intestino e vivono sulla superficie cutanea. Attraverso l’indagine genetica oggi sappiamo che il numero totale di questa popolazione batterica è almeno dieci-cento volte quello delle cellule dell’organismo umano, così come il loro corredo genetico è molto più ampio del nostro. Ci sono circa un milione di microorganismi ogni cm2 di cute, per un peso totale di almeno un chilo e mezzo: questi dati sono stati ottenuti grazie ai progressi dell’epidemiologia, della genomica e dell’immunologia che hanno permesso di approfondire la conoscenza e la comprensione anche di gran parte delle patologie croniche della pelle. “In questo contesto infatti – chiarisce uno dei pionieri della ricerca sul microbioma cutaneo, il Prof.Thomas Bieber, del Dipartimento di Dermatologia e Allergologia dell’Università di Bonn – il ruolo degli organismi microbici è stato sempre considerato dal punto di vista delle loro caratteristiche patogenetiche, ma più di recente si è visto che, analogamente a quanto accade in altri organi, anche la pelle sana è popolata da una vasta comunità di microrganismi ospiti dalla cui diversità può dipendere il buono stato della pelle. È quindi emerso un nuovo quadro nel quale un microbioma equilibrato e diversificato pare dialogare con le cellule epiteliali per controllare lo sviluppo di potenziali agenti patogeni”.

Molte malattie sono caratterizzate da un’anomala colonizzazione microbica e si pensa che il riequilibrio del microbioma cutaneo possa rappresentare un interessante approccio terapeutico per molte dermopatie. Il caso più eclatante è quello della dermatite atopica, una patologia la cui crescita oggi ha raggiunto livelli precedentemente inimmaginabili. Se nel 1960 si calcolava che questa condizione fosse presente, nelle sue varie forme, nel 5 – 10% della popolazione, oggi si valuta che raggiunga il 10- 20%, tanto che si ritiene che i pazienti atopici in Europa potrebbero ammontare a circa 50 milioni di individui. Come è noto, la Dermatite Atopica ha un forte impatto sulla qualità della vita dei pazienti, con il 58% dei soggetti atopici che hanno un sonno perturbato e l’85% dei genitori che dichiara di essere psicologicamente coinvolto nella malattia del figlio. Alcuni studi hanno dimostrato alterazioni del Microbioma cutaneo nei pazienti con DA in fase acuta, e nelle zone lesionate si assiste a una minore varietà batterica con alterati rapporti di espressione tra le specie, in particolare una iperespressione del ceppo degli Staphylococci. Inoltre i pazienti con DA mostrano un deficit nelle difese anti-microbiche, alterazioni fisiche nella barriera cutanea e alterazioni della funzionalità delle TCells. Nella dermatite atopica si è visto che la gran parte degli Staphyilococci Epidermidis, fra i germi più presenti sulla cute, sono capaci di formare biofilm e questo spiega perché la terapia antibiotica spesse volte è poco o per nulla efficace. Una strategia terapeutica del futuro nella cura della dermatite atopica, e ultimamente pare anche della psoriasi, è rappresentata dal riequilibrio della flora batterica, per cui anche in campo dermatologico si prospetta la somministrazione di batteri o di prodotti derivanti da questi ultimi, come i lisati. In un articolo pubblicato sul British Journal of Dermatology nel 2008, per esempio, Gueniche et al. riportavano un miglioramento clinico dei pazienti affetti da dermatite atopica trattati aggiungendo a una base emolliente una biomassa lisata di Vitreoscilla Filiformis (VF) al 5%. La Vitreoscilla Filiformis è un batterio non patogeno naturalmente presente nelle acque termali utilizzate nel trattamento di malattie dermatologiche croniche e questo approccio rappresenta una vera rivoluzione: finisce il paradigma per cui ai microbatteri corrisponde sempre il concetto di patogenicità, per essere sostituito dalla filosofia per cui i microrganismi partecipano a un ecosistema organizzato che garantisce la salute.

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Tag:, , , , , Last modified: Luglio 8, 2020
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