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Quando il trucco non è più un gioco

Quattordici anni: un’età di passaggio in cui non si è più bambine ma non si è ancora così grandi da poter essere definite ragazze. In cui fanno la loro comparsa i primi desideri tipici della adolescenza ma si corre ancora sotto la gonna di mamma se si riceve un rifiuto. In cui è fondamentale piacersi e altrettanto importante piacere ai propri coetanei. Come comportarsi allora con quei genitori che vengono a chiedere consiglio se sia opportuno accontentare la figlia e farla truccare magari per partecipare a una festa oppure non sia forse meglio vietarglielo e aspettare che sia più matura per non trasformare quello che dovrebbe essere un gioco in un atto di pura e prematura vanità? La risposta è piuttosto complessa e come detto bisogna considerare diversi fattori. Un rifiuto categorico, come è facile immaginare, potrebbe spingere la bambina a truccarsi di nascosto, magari a scuola prima del suono della campanella, generando una pericolosa abitudine all’aggiramento delle regole che potrebbe poi manifestarsi in situazioni ben più serie. D’altra parte, accontentarla su tutto, specie su un’azione quotidiana di abbellimento che poco ha a che fare con il mondo delle bambole, in cui in parte la bambina vive ancora, potrebbe forse spingerla a bruciare quelle tappe necessarie a prendere consapevolezza dell’importanza della propria esteriorità. Facendole sottovalutare il fatto che in molti casi a un tipo di apparenza resa più provocante dall’utilizzo di cosmetici e trucchi possano corrispondere aspettative non sempre adeguate da parte dei coetanei del sesso opposto. Soprattutto perché si deve tenere in giusto conto che a questa età a subire dei mutamenti non è solo la psiche della bambina ma anche il suo corpo. Le forme si fanno più arrotondate e con i primi apprezzamenti scatta la voglia di mettersi in mostra anche per non sentirsi emarginate rispetto a coetanee che hanno sviluppato prima e già affrontano la quotidianità con meno pudori. I genitori devono tenere anche in debita considerazione che in questo periodo di passaggio, anche la pelle subisce dei mutamenti: inizia a manifestarsi l’acne, un inestetismo che spesso può essere percepito come invalidante nella socializzazione spingendo chi ne soffre a nascondersi e a emarginarsi da sola per evitare battutacce e offese da parte dei ragazzi, non sempre abbastanza maturi da percepire il disagio delle proprie coetanee. Insomma una serie di considerazioni che non riguardano solo il tipo di educazione che si vorrebbe impartire alla propria figlia ma anche lo sviluppo ormonale, psicologico, biologico, relazionale. Un buon consiglio da dare senza sbagliare, oltre alla raccomandazione di utilizzare cosmetici appropriati che non facciano male alla pelle, e di rimuovere accuratamnte il trucco a fine serata, è quello di rivolgersi per qualche suggerimento a chi il trucco lo usa per professione.

Una truccatrice esperta, infatti, oltre a usare (ma è meglio controllare) cosmetici di qualità saprà proporre anche un make-up che da un lato riuscirà a coprire gli inestetismi, tipo brufoli o acne, e dall’altro evitare un effetto troppo “vistoso”. Nonostante i genitori si ostinino a considerare le proprie figlie come eterne bambine, varrebbe la pena che una “prima volta” del trucco si trasformi in una lezione cui possono assistere mamma e figlia insieme. In tal modo la madre, più esperta, potrà successivamente aiutare sua figlia se dovesse trovare delle difficoltà a replicare quanto appreso. Senza contare che con le sue indicazioni potrà indirizzare il truccatore verso un make-up che soddisfi pienamente tanto le esigenze della ragazza quanto il suo gusto. Perché, inutile illudersi, nessuna ragazza rinuncerà a truccarsi con l’arrivo dell’adolescenza, e perciò risulta importante che ci si orienti verso trucchi adatti all’età e che non modifichino troppo l’aspetto. Come, per esempio, quello che segue: 1) Dopo aver preparato la pelle pulendola con un latte detergente non aggressivo, applicare un velo di Mixer a base cerosa che ha sia la funzione di isolare la pelle dal trucco sia di favorire un risultato naturale 2) Applicare un correttore beige, più simile al colore della pelle, non fluido ma in crema ben coprente, ricco di pigmento, su brufoli o macchiette da coprire (comprese le occhiaie). Se le macchie sono rosse, al correttore beige va aggiunta una punta di correttore verde. In caso di zone leggermente bluastre (occhiaie) al correttore va aggiunta una punta di arancio e poi va tamponato con un pennellino pulito. 3) Con una spugnetta di gommapiuma molto compatta, bagnata ma ben strizzata, tamponare un fondotinta stick a base cerosa, diluendolo con un pò di Mixer, su tutto il viso, anche sopra il correttore. Si ottiene una base compatta, uniforme e naturale non stratificata. Se in alcune zone si ha bisogno di maggior copertura, applicare, solo su di esse, il fondo stick puro (tamponato con la spugnetta) senza diluirlo con il mixer, e si otterrà un effetto più coprente. 4) Con un piumino di velluto bisogna tamponare su tutto il viso un velo di cipria stando attente a non usarne una troppo ricca di talco per evitare una base pesante. Una volta applicata, va sfumata con un pennello grande, tipo quello per le terre, pulito. A questo punto andrebbe vaporizzato un velo di acqua sul viso aspettando che asciughi (pochi secondi). L’effetto è di una base naturale. 5) Le sopracciglia sono importanti: servono a rendere più grandi gli occhi e influiscono su tutta la simmetria del viso. Per renderle al meglio è essenziale il consiglio di una visagista per avere almeno le prime indicazioni sulla linea giusta, e poi si acquisirà la dimistichezza per replicarla. A questo punto, un eyeliner, anche colorato, magari dorato come nelle foto, all’attaccatura delle ciglia superiori determina uno sguardo profondo e intenso. Il mascara, invece, deve essere nero, più, se si vuole, uno colorato (magari del colore dell’eyeliner) sulle punte. 6) Con gli ombretti, invece, si può scegliere e giocare. Basta stare attente a non applicare il colore nello spazio che va tra ciglia superiori e piega naturale dell’occhio altrimenti l’effetto risulterà troppo pesante. 7) Il fard va applicato in misura minima o magari evitato totalmente perché si rischia di ricolorare la punta dei foruncoli senza contare che più se ne mette sugli zigoni più si ottiene l’effetto di stringere gli occhi.

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Tag:, , , , , , , Last modified: Luglio 7, 2020
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