Written by 12:20 pm Allergie

Una casa a prova di allergie

Dovrebbe essere il luogo più sicuro, quello per antonomasia in cui sentirsi protetti dai pericoli del mondo, eppure anche la nostra casa può rivelarsi un ricettacolo di rischi soprattutto per i bambini che soffre di allergie. Risulta allora opportuno ricordare ai genitori in che modo rendere l’ambiente in cui si vive a prova di allergeni con qualche piccolo accorgimento a costo zero.

La qualità dell’aria

L’aria che si respira quotidianamente può essere un veicolo di allergeni e di batteri vari che possono rivelarsi pericolosi per il bambino. Per evitare che ciò accada nei periodi in cui vi è una presenza elevata di pollini basterà tenere chiuse le finestre e d’estate, preferire l’aria condizionata a quella proveniente dall’esterno, purché ci si ricordi di controllare i filtri quotidianamente. L’importante è munirsi di un deumidificatore per mantenere l’umidità interna al di sotto dei 50°, temperatura ottimale per evitare il diffondersi di muffe e bachi di polvere, e ricordarsi di svuotarne e pulire il serbatoio ogni giorno. Nel caso che tenere le finestre chiuse costituisca un problema per la presenza di fumatori, basterà munirsi di un depuratore con ionizzatore: un sistema filtrante che secondo alcuni studi è in grado di eliminare ben il 90° del fumo presente nell’aria in pochissimo tempo. Discorso diverso per quanto riguarda scantinati, cantine o intercapedini. Qui il ricambio d’aria è necessario per evitare il proliferare delle muffe e si consiglia caldamente di usare pitture antifungine periodicamente per rinfrescare e “purificare” le pareti.

Pulizia e manutenzione

L’igiene e la pulizia della casa sono necessari per tenere lontana la polvere. Bisogna ricordarsi, quindi, di spolverare spesso i mobili e di usare frequentemente un aspirapolvere, preferibilmente senza sacchetto poroso. Le superfici andrebbero, poi, pulite con prodotti specifici e, per quanto riguarda quelle soggette a umidità come lavandini o piatti doccia, si dovrebbe sempre cercare di asciugarle dopo l’utilizzo in modo da evitare il ristagno di acqua, possibile causa di muffe ma anche parassiti. Allo stesso tempo si dovrebbero controllare spesso anche i tubi attraverso cui passa l’acqa ed eventuali crepe nei pavimenti o nelle mura in loro prossimità per evitare che si possano creare delle zone umide sotto il nostro tetto. Negli ambienti più scuri e soggetti a umidità sarebbe meglio usare della candeggina diluita per un più rapido assorbimento delle muffe. Per quanto riguarda le stanze da letto, da evitare che il bambino allergico si circondi di peluche, libri e altri oggetti che possono raccogliere polvere e che risultano difficili da purificare. Sconsigliabile anche l’utilizzo di copertine di lana e di materassi e cuscini di piume che costituiscono un vero ricettacolo di polvere. Meglio preferire tessuti sintetici, spugna e cotone lavabili. Si dovrebbero cambiare spesso le federe e le lenzuola e possibilmente utilizzare delle asciugatrici perchè i pollini si attaccano ai tessuti e stenderli fuori fa sì che ne attirino degli altri oltre a quelli che sono stati rimossi lavandoli. In caso di presenza di animali, anche quando questi non sono una fonte di allergia diretta, bisogna ricordare che stando spesso all’aperto possono portare con sé in casa, nel loro pelo, pollini e altre sostanze allergizzanti. Per questo occorre lavarli almeno una volta a settimana e assolutamente evitare che dormino nel letto insieme al bambino. Infine, si deve ricordare ai genitori di stare attenti alla conservazione dei cibi: cibi scaduti o che hanno preso inopportunamente aria possono andare incontro a colonizzazione da miceti (muffa grigioverdastra da Penicillium, muffa bianca da Mucor sul pane, macchie nere di Alternaria sui pomodori).

Scelta dell’arredamento

Molta attenzione va posta anche al tipo di arredo di casa. Moquette, tappeti, tendaggi per quanto graziosi possono costituire terreno fertile per il proliferare degli acari. Una casa a prova di allergia dovrebbe essere priva di mobili imbottiti e di librerie aperte. Non è detto che si debba rinunciare del tutto alle tende e ai tappeti ma questi dovrebbero essere in tessuto lavabile. I libri andrebbero spolverati spesso e “puliti” con appositi elettromestici. Se comunque non si può rinunciare a tappeti e imbottiture old style varie allora sarebbe utile pulirli con soluzioni al 3% di acido tannico o benzile benzoato. Infine andrebbe ricordato che anche i vestiti, per quanto rinchiusi negli armadi, possono impolverarsi e che areare gli ambienti e usare appositi prodotti antiacaro (ce ne sono molti per ogni tipo di tessuto che non macchiano né ungono e sono anche inodore) è sempre consigliabile.

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Tag:, , , , , Last modified: Luglio 6, 2020
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