Sangue dal naso nei bambini - cosa fare e quando preoccuparsi

Rita Morelli 1 maggio 2026
Bambina con impacco sulla fronte e fazzoletto per fermare il sangue dal naso.

Indice

Quando compare sangue dal naso, soprattutto in un bambino, la quantità può sembrare molto maggiore di quella reale e spaventare tutta la famiglia. Nella maggior parte dei casi si tratta di un’epistassi anteriore, legata a piccoli traumi o alla secchezza della mucosa, ma è importante sapere come fermarla e riconoscere i segnali che richiedono un controllo medico.

Le indicazioni essenziali per gestire subito l’epistassi

  • Fai sedere il bambino con il busto leggermente inclinato in avanti.
  • Comprimi la parte morbida del naso per 10 minuti senza interromperti per controllare.
  • Non inclinare la testa all’indietro e non inserire fazzoletti in profondità.
  • Chiama il medico se il sanguinamento dura oltre 20 minuti, si ripete spesso o segue un trauma importante.
  • Dopo l’episodio, evita per circa 24 ore di soffiare il naso, scavare nelle narici e fare sforzi intensi.

Perché può uscire sangue dal naso nei bambini

La parte anteriore del setto nasale contiene molti piccoli vasi sanguigni superficiali. Nei bambini questa zona è delicata e basta una piccola irritazione per provocare una perdita, spesso da una sola narice. L’epistassi può apparire abbondante, ma nella maggior parte dei casi il sanguinamento è moderato e autolimitante.

Le cause più comuni sono il gesto di infilare le dita nel naso, un colpo lieve, il soffiarsi con troppa forza, il raffreddore e le allergie. Anche l’aria secca, il riscaldamento domestico, il caldo intenso e l’esposizione al sole possono rendere la mucosa più fragile. Io partirei sempre da queste spiegazioni semplici prima di pensare a problemi più seri.

  • Secchezza e irritazione della mucosa, frequenti in inverno o negli ambienti molto riscaldati.
  • Rinite, raffreddore e allergie, che portano il bambino a strofinarsi o toccarsi spesso il naso.
  • Piccoli traumi durante il gioco, lo sport o la pulizia delle narici.
  • Corpo estraneo, soprattutto se il sangue proviene sempre dalla stessa narice e c’è cattivo odore.
  • Più raramente, alterazioni della coagulazione, effetti di alcuni farmaci o altre malattie che richiedono una valutazione pediatrica.

Un episodio occasionale, in un bambino che sta bene e non presenta altri sintomi, non indica di solito una malattia importante. La situazione cambia se le perdite sono frequenti, difficili da fermare o accompagnate da lividi comparsi senza motivo.

Cosa fare nei primi dieci minuti

Il gesto più utile è semplice, ma deve essere eseguito con continuità. Fai sedere il bambino, mantieni la testa leggermente inclinata in avanti e chiedigli di respirare con la bocca. In questo modo il sangue esce dalla narice invece di scendere verso la gola e provocare tosse o nausea.

  1. Invita il bambino a restare seduto e cerca di tranquillizzarlo.
  2. Stringi con pollice e indice la parte morbida del naso, appena sotto il dorso osseo.
  3. Mantieni la pressione per 10 minuti consecutivi, usando un timer se serve.
  4. Chiedi al bambino di non parlare, non deglutire continuamente e non controllare prima del tempo.
  5. Se il sangue continua, ripeti la compressione per altri 10 minuti.

Molti genitori mollano la presa dopo un minuto per vedere se il sanguinamento si è fermato. È proprio questo controllo precoce a farlo ripartire: il coagulo ha bisogno di tempo per stabilizzarsi. Un impacco fresco sulla fronte o sulle guance può dare sollievo, ma non sostituisce la compressione.

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Se il bambino è molto piccolo

Con un lattante o un bambino che non collabora, è meglio tenerlo in posizione verticale e comprimere delicatamente la parte morbida del naso senza forzarlo. Non sdraiarlo e non introdurre garze o cotone in profondità, perché rimuoverli può riaprire il vaso sanguigno.

Gli errori che possono far ripartire il sanguinamento

La testa rovesciata all’indietro è l’errore più conosciuto. Non riduce la perdita: fa scivolare il sangue nella gola, dove può essere inghiottito o aspirato. Anche sdraiare il bambino completamente non è una buona soluzione, soprattutto se il sanguinamento è ancora attivo.

  • Non far soffiare il naso subito dopo l’episodio.
  • Non infilare fazzoletti, tamponi o bastoncini di cotone in profondità.
  • Non chiedere al bambino di inclinarsi sul lavandino con la testa verso il basso.
  • Non rimuovere croste e coaguli appena formati.
  • Non applicare spray vasocostrittori o altri medicinali senza il consiglio del pediatra.
Quando la perdita si è fermata, lascia riposare il bambino e proponigli piccoli sorsi d’acqua se ha inghiottito sangue. Per le ore successive è prudente evitare attività fisica intensa, docce molto calde, bevande bollenti e giochi che comportino urti al viso. Il naso deve avere il tempo di guarire, anche se il bambino sembra già in perfetta forma.

Quando chiamare il pediatra o andare al pronto soccorso

Non ogni episodio richiede una visita urgente. Io consiglio però di chiedere un parere al pediatra quando il problema si ripete con una certa frequenza, quando compare sempre dalla stessa narice o quando il bambino presenta anche pallore, stanchezza insolita, lividi frequenti o sanguinamento delle gengive.

È opportuno rivolgersi rapidamente al pronto soccorso o chiamare il 112 se:

  • la perdita non si arresta dopo 20 minuti di compressione corretta;
  • il bambino è molto pallido, debole, confuso, suda freddo o sviene;
  • respira con difficoltà o il sangue scende copiosamente in gola;
  • il sanguinamento segue un trauma importante al viso o alla testa;
  • il naso appare deformato, molto gonfio o particolarmente doloroso;
  • il bambino assume farmaci che interferiscono con la coagulazione;
  • si sospetta l’inserimento di un oggetto nella narice.
In caso di episodi ricorrenti, il pediatra può controllare la mucosa, valutare allergie, infezioni, abitudini e farmaci. Gli esami del sangue non sono automatici: diventano più utili quando ci sono altri segnali di possibile problema emorragico o una storia familiare significativa.

Come ridurre gli episodi che si ripetono

La prevenzione dipende dalla causa. Se il naso è secco, possono aiutare lavaggi con soluzione fisiologica e, quando indicato dal pediatra o dal farmacista, un prodotto idratante specifico per la mucosa nasale. Un umidificatore può essere utile in una stanza molto secca, ma deve essere pulito regolarmente per non diffondere muffe e microrganismi.

Durante raffreddore e allergia conviene insegnare al bambino a soffiare una narice alla volta, senza eccessiva forza. Tagliare le unghie, evitare che gratti le croste e intervenire sulla rinite riduce spesso il circolo irritazione, prurito e nuovo sanguinamento.

Se gli episodi sono numerosi, l’otorinolaringoiatra può valutare una terapia locale o, in casi selezionati, la cauterizzazione di un piccolo vaso. Non è un trattamento da cercare alla prima perdita: prima bisogna capire se il problema è semplicemente legato a secchezza, manipolazione o allergia. La cauterizzazione è una soluzione medica mirata, non un rimedio domestico.

La regola pratica da ricordare nel momento del bisogno

Davanti a una perdita dal naso, la sequenza da memorizzare è breve: bambino seduto, busto in avanti, pressione sulla parte morbida per 10 minuti senza interrompere. Se il sanguinamento si ferma e il bambino sta bene, di solito è sufficiente osservarlo e proteggere la mucosa nelle ore successive.

Se invece il problema dura, si ripete spesso o si accompagna a debolezza, trauma e altri sanguinamenti, non bisogna affidarsi solo ai rimedi casalinghi. La durata, la frequenza e le condizioni generali del bambino sono gli elementi che aiutano davvero a capire quando serve una valutazione medica.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Fai sedere il bambino con il busto leggermente inclinato in avanti e chiedigli di respirare con la bocca. Comprimi la parte morbida del naso per 10 minuti consecutivi senza interromperti per controllare; se necessario, ripeti per altri 10 minuti.

Contatta il pediatra se gli episodi sono frequenti, provengono sempre dalla stessa narice o si associano a lividi, pallore, stanchezza o sanguinamento delle gengive. Chiama il 112 o vai rapidamente al pronto soccorso se il sanguinamento non si ferma dopo 20 minuti di compressione corretta, segue un trauma importante, causa debolezza o difficoltà respiratoria, oppure sospetti un corpo estraneo.

Le cause frequenti includono secchezza e irritazione della mucosa, raffreddore, rinite, allergie, dita nel naso, soffiarsi con forza e piccoli traumi. Se il sangue proviene sempre dalla stessa narice ed è presente cattivo odore, è possibile la presenza di un corpo estraneo; più raramente sono coinvolti problemi della coagulazione o alcuni farmaci.

Per circa 24 ore il bambino dovrebbe evitare di soffiare il naso, rimuovere croste, infilare oggetti nelle narici e fare sforzi intensi. Sono inoltre prudenti evitare docce molto calde, bevande bollenti e giochi che possano causare urti al viso.

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allergie
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Autor Rita Morelli
Rita Morelli
Mi chiamo Rita Morelli e negli ultimi 12 anni ho dedicato la mia attenzione al mondo della salute, del benessere e dello sviluppo dei bambini, argomenti che trovo di fondamentale importanza per ogni genitore. La mia curiosità è nata dal desiderio di comprendere a fondo le tappe fondamentali della crescita e di come supportarle al meglio, e da allora ho coltivato questo interesse approfondendo costantemente le informazioni. Sul sito lapellebaby.it mi impegno a ricercare e presentare contenuti chiari e affidabili, confrontando diverse fonti per offrire una prospettiva completa e aggiornata. Il mio obiettivo è rendere accessibili temi complessi, aiutando i lettori a navigare con maggiore consapevolezza il percorso della genitorialità, dalla salute fisica alle sfumature del benessere emotivo e cognitivo del bambino.

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Commenti

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GE

Germano

Molto utile, grazie!

Rita Morelli
Rita MorelliAutore

Prego! 😊

VE

VelvetStorm

Grazie, molto utile!

Rita Morelli
Rita MorelliAutore

Prego! Cieszę się, że się przydał.