35 settimane di gravidanza - cosa sapere e quando preoccuparsi

Rita Morelli 11 giugno 2026
A 35 settimane di gravidanza, il tuo bebè è grande come un melone giallo, con circa 46,2 cm e 2.400 g.

Indice

Il conto alla rovescia è ormai iniziato, ma a 35 settimane di gravidanza il bambino non è ancora considerato a termine. In questa fase il feto cresce rapidamente, mentre il corpo può alternare stanchezza, contrazioni preparatorie e nuovi fastidi. Qui raccolgo i cambiamenti più comuni, i controlli utili, i segnali da non ignorare e ciò che conviene preparare per il parto.

A 35 settimane il traguardo è vicino, ma servono ancora attenzione e ascolto

  • Il bambino misura circa 46 cm e continua ad accumulare grasso e maturare i polmoni.
  • I movimenti non devono sparire: possono cambiare qualità, ma il loro ritmo abituale dovrebbe restare riconoscibile.
  • Il parto prima di 37 settimane è pretermine e richiede una valutazione in ospedale.
  • Il tampone per lo streptococco B viene generalmente programmato tra la 36ª e la 37ª settimana.
  • Perdite di liquido, sangue, contrazioni regolari o meno movimenti richiedono un contatto immediato con ostetrica, ginecologo o punto nascita.

A 35 settimane di gravidanza, il tuo bebè è grande come un melone giallo, con circa 46,2 cm e 2.400 g.

Come cresce il bambino nella 35ª settimana

Il feto è lungo mediamente circa 46 cm dalla testa ai talloni e il peso può aggirarsi intorno ai 2,3-2,5 kg. Sono valori indicativi: una stima ecografica può discostarsi anche in modo sensibile dal peso reale, quindi non va interpretata come una previsione esatta del peso alla nascita.

Il bambino continua a mettere su tessuto adiposo, utile per mantenere la temperatura dopo il parto. Anche cervello, sistema nervoso e polmoni stanno maturando, ma a questa epoca gestazionale la gravidanza è ancora definita pretermine, perché il termine inizia dalla 37ª settimana.

Lo spazio nell’utero diminuisce e i movimenti possono sembrare meno “acrobatici”. Non significa però che debbano ridursi: spesso si percepiscono più spinte, stiramenti e cambi di posizione. La posizione cefalica è frequente, ma a 35 settimane non è sempre definitiva e dipende anche da spazio, placenta e quantità di liquido amniotico.

La mia indicazione pratica è semplice: non confrontare il numero dei movimenti con quello di altre gestanti. Impara piuttosto a riconoscere il ritmo abituale del tuo bambino, perché è il cambiamento rispetto alla sua normalità a meritare attenzione.

Cosa può sentire la mamma in questi giorni

La pancia pesa, il sonno diventa più frammentato e trovare una posizione comoda può sembrare un lavoro a tempo pieno. Sono comuni mal di schiena, pressione sul bacino, minzione frequente, bruciore di stomaco, stitichezza e affanno, soprattutto quando l’utero comprime stomaco e diaframma.

Possono comparire anche le contrazioni di Braxton Hicks, cioè indurimenti dell’utero generalmente irregolari e transitori. Tendono a diminuire con il riposo, il cambio di posizione o una buona idratazione. Le contrazioni del travaglio, invece, diventano progressivamente più regolari, intense e ravvicinate.

Un lieve gonfiore alle caviglie a fine giornata può comparire, soprattutto dopo molte ore in piedi. Il gonfiore improvviso di viso e mani, associato a mal di testa intenso, disturbi visivi, dolore sotto le costole o pressione alta, non va archiviato come un normale disturbo della gravidanza: può richiedere una valutazione urgente per escludere una preeclampsia.

Per stare meglio, io punterei su pasti piccoli e regolari, acqua distribuita durante la giornata, scarpe comode e pause frequenti. Una passeggiata leggera può aiutare la circolazione se la gravidanza procede senza controindicazioni, ma non è il momento di forzarsi o di seguire esercizi suggeriti genericamente online.

Controlli ed esami da programmare

Il percorso cambia in base al rischio ostetrico, alla storia clinica e alle indicazioni del professionista che segue la gravidanza. In una gravidanza fisiologica, il controllo può comprendere pressione arteriosa, esame delle urine, peso, altezza del fondo uterino, battito fetale e posizione del bambino.
Controllo A cosa serve Quando può essere previsto
Visita ostetrica Valuta salute materna, crescita e benessere fetale Secondo il calendario personalizzato
Tampone vaginale e rettale per streptococco B Individua una colonizzazione che può richiedere antibiotico durante il parto Generalmente tra 36ª e 37ª settimana
Ecografia ostetrica Controlla crescita, liquido amniotico, placenta e flussi quando indicato Non necessariamente a ogni visita
Cardiotocografia Registra battito fetale e contrazioni In base a indicazioni cliniche o al protocollo del punto nascita

Le linee guida dell’ISS indicano lo screening per lo streptococco beta-emolitico di gruppo B tra la 36ª e la 37ª settimana. Se il risultato è positivo, non significa che la madre sia malata: il team valuterà la profilassi antibiotica durante il travaglio per ridurre il rischio di infezione neonatale.

Non tutte le gestanti devono fare ecografie o monitoraggi settimanali. Un esame aggiuntivo può essere necessario in caso di crescita fetale dubbia, pressione alta, diabete, riduzione dei movimenti, gravidanza gemellare o altre condizioni specifiche.

Quando i sintomi richiedono un controllo urgente

A 35 settimane non conviene aspettare il giorno dopo se qualcosa cambia nettamente. Il Ministero della Salute considera il parto prima delle 37 settimane pretermine, quindi anche un sospetto travaglio deve essere valutato dal punto nascita.

  • Contrazioni regolari, dolorose o sempre più ravvicinate.
  • Perdita di liquido dalla vagina, anche solo come un gocciolamento continuo.
  • Sanguinamento vaginale, soprattutto se abbondante o associato a dolore.
  • Movimenti fetali ridotti, assenti o molto diversi dal solito.
  • Febbre, brividi, dolore intenso o malessere improvviso.
  • Forte mal di testa, vista offuscata, gonfiore improvviso o dolore nella parte alta dell’addome.
Se sospetti la rottura delle acque, usa un assorbente e osserva colore e odore del liquido, senza inserire tamponi. Un liquido verdastro, maleodorante o accompagnato da sangue richiede una valutazione immediata.

Non affidarti al doppler domestico per controllare il battito. Anche sentire un battito non permette di stabilire che il bambino stia bene e può ritardare una richiesta di assistenza. In caso di diminuzione dei movimenti, è più sicuro chiamare subito il reparto maternità o il professionista di riferimento.

Se il parto iniziasse a 35 settimane

Un parto a questa epoca non equivale automaticamente a una situazione grave, ma il neonato può avere più difficoltà rispetto a un bambino nato a termine. I problemi più frequenti riguardano respirazione, temperatura corporea, glicemia, ittero e alimentazione, perché la suzione e la coordinazione tra suzione, deglutizione e respiro possono essere ancora immature.

Dopo la nascita il bambino potrebbe restare con la madre oppure avere bisogno di osservazione nell’area neonatale. La decisione dipende da peso, condizioni respiratorie, temperatura, saturazione, glicemia e capacità di alimentarsi. Non è possibile stabilire in anticipo se servirà la terapia intensiva neonatale.

Se compaiono contrazioni o si rompono le acque, non cercare di bloccare il travaglio a casa e non assumere farmaci senza indicazione. In ospedale verranno valutati collo dell’utero, membrane, infezioni, battito fetale e andamento delle contrazioni, decidendo se sia più sicuro proseguire la gravidanza o far nascere il bambino.

Le cose utili da preparare adesso

Questa è una buona settimana per rendere pratiche le decisioni già prese, senza trasformare ogni dettaglio in un motivo di ansia. Io preparerei una borsa essenziale con documenti, referti, gruppo sanguigno, terapia in corso, caricabatterie e cambi per mamma e neonato.

  • Memorizza il numero del punto nascita e il percorso più rapido per raggiungerlo.
  • Chiedi come funziona l’accesso in caso di contrazioni, perdite o dubbi sui movimenti.
  • Prepara assorbenti post parto, biancheria comoda e abiti facilmente apribili per l’allattamento.
  • Verifica se hai già discusso analgesia, accompagnatore, consenso informato e preferenze sul parto.
  • Controlla con il ginecologo eventuali vaccinazioni raccomandate, come dTpa e antinfluenzale, in base alla stagione e alla tua situazione.

Il piano del parto può essere utile, ma deve restare flessibile. Una preferenza importante può essere espressa in anticipo, mentre la sicurezza di madre e bambino viene prima di qualsiasi programma scritto.

Il punto da tenere a mente fino al termine

La 35ª settimana è una fase avanzata, ma non ancora conclusiva. Il bambino sta completando maturazioni importanti e la madre può avere disturbi normali, purché non compaiano segnali nuovi o intensi.

La regola che seguirei è questa: osserva i movimenti, rispetta i controlli e chiama senza esitazione se qualcosa cambia. Un dubbio valutato tempestivamente è sempre più utile di un’attesa fatta solo per paura di disturbare.

Questo contenuto offre orientamento generale e non sostituisce la valutazione del ginecologo, dell’ostetrica o del punto nascita che conosce la tua gravidanza.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

I movimenti possono sembrare meno acrobatici per la riduzione dello spazio, ma non devono sparire. Se sono ridotti, assenti o molto diversi dal ritmo abituale, contatta subito il punto nascita o il professionista di riferimento, senza affidarti al doppler domestico.

Il controllo può includere pressione, urine, peso, altezza del fondo uterino, battito fetale e posizione del bambino. Il tampone vaginale e rettale per lo streptococco B viene generalmente programmato tra la 36ª e la 37ª settimana; ecografia e cardiotocografia si eseguono quando indicate dal quadro clinico.

Le contrazioni di Braxton Hicks sono in genere irregolari e transitorie e possono diminuire con riposo, cambio di posizione o idratazione. Quelle del travaglio diventano progressivamente più regolari, intense e ravvicinate.

Prima delle 37 settimane richiedono una valutazione le contrazioni regolari o dolorose, la perdita di liquido, il sanguinamento vaginale e i movimenti fetali ridotti. Anche febbre, dolore intenso, forte mal di testa, disturbi visivi o gonfiore improvviso di viso e mani richiedono un contatto immediato con il punto nascita o il medico.

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Autor Rita Morelli
Rita Morelli
Mi chiamo Rita Morelli e negli ultimi 12 anni ho dedicato la mia attenzione al mondo della salute, del benessere e dello sviluppo dei bambini, argomenti che trovo di fondamentale importanza per ogni genitore. La mia curiosità è nata dal desiderio di comprendere a fondo le tappe fondamentali della crescita e di come supportarle al meglio, e da allora ho coltivato questo interesse approfondendo costantemente le informazioni. Sul sito lapellebaby.it mi impegno a ricercare e presentare contenuti chiari e affidabili, confrontando diverse fonti per offrire una prospettiva completa e aggiornata. Il mio obiettivo è rendere accessibili temi complessi, aiutando i lettori a navigare con maggiore consapevolezza il percorso della genitorialità, dalla salute fisica alle sfumature del benessere emotivo e cognitivo del bambino.

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