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Famiglie ricostituite: un viaggio emotivo tra passato e futuro

Sempre più spesso i bambini devono convivere con i risultati delle scelte di genitori separati

Dott.ssa Silvia Giambrone, Psicologa familiare e Coordinatrice Genitoriale, specializzanda all’Accademia di
psicoterapia della famiglia www.psicologafamiliare.com

Nel panorama contemporaneo delle relazioni familiari, le famiglie ricostituite emergono come un fenomeno sempre più diffuso e complesso. Queste unità familiari, formate da genitori separati o divorziati che si sono nuovamente impegnati in una relazione, offrono una prospettiva unica sull’evoluzione delle dinamiche familiari e sulle sfide che affrontano. Negli ultimi trent’anni, infatti, in Italia si è registrata una crescita significativa delle famiglie, passate da circa 19 milioni e 872 mila nel 1988 a circa 22 milioni e 361 mila nel 2003: un aumento del 36,5%. Tuttavia, la crescita della popolazione è stata relativamente stabile, passando da circa 54,1 a 57 milioni nello stesso periodo, con un aumento di solo 2,9 milioni, pari al 5,3%. Questo divario tra la crescita delle famiglie e quella della popolazione è un indicatore significativo dei cambiamenti avvenuti nel nostro Pase negli ultimi cinquant’anni per ciò che riguarda la struttura delle famiglie. Il loro numero continua a crescere ma, di contro, si manifesta anche un’instabilità, evidenziata dalle separazioni e dai divorzi, fenomeni che non erano così diffusi in passato. Tuttavia, questa lettura non implica necessariamente la fine della famiglia, piuttosto inquadra solo una sua trasformazione. La struttura è infatti notevolmente diversa rispetto al modello tradizionale del secondo dopoguerra, quando il riferimento erano le famiglie numerose e patriarcali. Questi cambiamenti si riflettono anche nelle tendenze matrimoniali. Il numero di matrimoni è in costante diminuzione dal 1972, passando da 7,7 per mille abitanti a soli 4 per mille nel 2008. Si osserva in particolare una diminuzione dei primi matrimoni, che tendono a essere sempre più tardivi, con sposi che in media si uniscono in matrimonio a 33 anni per gli uomini e a quasi 30 anni per le donne. Al contrario, i secondi matrimoni sono in aumento, rappresentando il 13,8% del totale nel 2008, rispetto al 6,5% nel 1972. (Dati Istat, 2010). Diventano più diffuse le seconde unioni che avvengono a seguito di divorzi o a convivenze interrotte, rispetto al passato in cui le seconde nozze avevano luogo maggiormente nei casi di vedovanza. Si complica e si trasforma di conseguenza la modalità in cui si forma il nucleo familiare ricomposto, non più per logiche di tipo sostitutivo (uno dei due genitori o coniugi che viene a mancare) ma piuttosto per logica addizionale, cumulativa e dinamica in quanto si aggiunge alla forma nucleare un modello che ridefinisce e ridistribuisce i confini della famiglia, che diventano da chiaramente tracciabili a mobili e sfumati (Fruggeri, 2005). Una famiglia ricostituita può essere definita come un nucleo familiare in cui almeno uno dei genitori ha figli da una relazione precedente. Questi genitori si impegnano in una nuova relazione e, in molti casi, si sposano o convivono, creando così una nuova famiglia che include anche i figli provenienti dalle relazioni precedenti. Gli autori Vischer e Vischer (1990) e Walsch (1993) identificano diversi compiti di sviluppo essenziali che i membri di una famiglia ricostituita devono affrontare per raggiungere una transizione positiva verso la ricomposizione. Prima di tutto è importante che essi abbiano aspettative realistiche sulle dinamiche familiari e sui loro ruoli specifici. È inoltre necessario affrontare ed elaborare le perdite e i lutti legati alle precedenti relazioni e unioni, in modo da consentire una transizione emotiva. La coppia deve sviluppare una relazione solida e resistente, in grado di affrontare le sfide che possono sorgere nel processo di ricomposizione familiare. È fondamentale che si sviluppino relazioni soddisfacenti tra tutti i membri della famiglia, specialmente tra i figli acquisiti e i genitori sociali. Si dovrebbero consolidare abitudini e pratiche che consentano di definire una nuova identità familiare, unendo i diversi membri in un’unità coesa. è auspicabile la creazione di relazioni di cooperazione tra i genitori biologici e quelli acquisiti, in modo che tutti collaborino nell’interesse dei figli. Le dinamiche all’interno di queste famiglie possono essere invece complesse e variare notevolmente da caso a caso. Per esempio, i figli possono avere reazioni diverse rispetto alla nuova relazione dei genitori che devono affrontare sfide come la gestione delle ex relazioni di coppia e la costruzione di una nuova unità familiare. Inoltre, possono sorgere conflitti su questioni finanziarie, ereditarie e legali che richiedono una comunicazione aperta e trasparente tra tutti i membri della famiglia. Le famiglie ricostituite affrontano una serie di sfide ed è importante per i genitori essere chiari, empatici e comprensivi nei confronti dei sentimenti dei figli e fornire loro sostegno e incoraggiamento durante questo periodo di costruzione di una nuova realtà familiare e di nuove routine. In sintesi, le famiglie ricostituite devono affrontare due bisogni contrapposti e fondamentali: da un lato, la necessità di consolidare e proteggere il rapporto di coppia, promuovendo chiusura e intimità; dall’altro, la responsabilità degli adulti di prendersi cura dei figli provenienti dalle relazioni precedenti, estendendo così l’attenzione al di fuori della coppia stessa. Queste esigenze diventano più evidenti e delicate nelle famiglie ricostituite, poiché richiedono una negoziazione costante con gli ex coniugi per gestire le responsabilità genitoriali e promuovere un ambiente familiare sano e armonioso. I genitori devono trovare modi efficaci per garantire la co-genitorialità, assicurandosi di porre al centro delle decisioni familiari i bisogni e gli interessi dei figli. L’unione di famiglie diverse può richiedere tempo e sforzo. I genitori devono lavorare insieme per creare un ambiente familiare coeso e solidale, incoraggiando la comunicazione aperta, il rispetto reciproco e la collaborazione. Nonostante le sfide, le famiglie ricostituite offrono anche molte risorse e opportunità. A esempio, queste famiglie possono fornire un ambiente amorevole e solidale in cui i figli possono crescere e svilupparsi, ricevendo il sostegno e l’affetto di più figure di accudimento. Inoltre, possono offrire ai genitori la possibilità di riflettere sulle loro esperienze passate, imparare da esse e crescere insieme come individui e come coppia.

BIBLIOGRAFIA

Fruggeri, L. – 2005 Diverse Normalità, Carrocci, Milano.
Istat, 2010(b) Il matrimonio in Italia, Anno 2008, Roma.
Malagoli Togliatti M., 2005 Le famiglie ricostituite nelle separazioni giudiziali: il ruolo del ctu, in Bianca C.M.,Malagoli Togliattti M., Micci A., (a cura di), Interventi di sostegno alla genitorialita nelle famiglie ricomposte, Franco Angeli, Milano, pp.77-87.
Malagoli Togliatti M., Montinari G.,
1995 Famiglie divise, Franco Angeli, Milano.
Mazzoni, S. 2002 Nuove costellazioni familiari. Le famiglie ricomposte, Giuffe, Milano.
Scabini E., Cigoli V., 2000 Il Famigliare, Cortina Editore, Milano.
Visher, E.B., Visher J.S. 1990 Dynamics of successful stepfamilies, «Journal of Divorce and Remarriage», 14, pp.3-12.
Walsch, F. 1993 Normal Family Processes, The Guilford Press, New York.

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Tag:, , Last modified: Luglio 1, 2024
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