Written by 12:08 pm Pillole

Blefariti: non colpiscono gli occhi ma le palpebre

La blefarite consiste in un’infiammazione dei margini palpebrali che appaiono irritati con ciglia “sporche” e incrostate. Questo disturbo non fa distinzioni di sesso ed età, anche se sembrerebbe più comune negli individui sopra i 50 anni. La blefarite nei bambini può essere causata sia da un’infezione batterica che da una anomala secrezione delle ghiandole sebacee della palpebra. In alcuni casi l’infiammazione potrebbe essere collegata alla dermatite seborroica, oppure alla sindrome da occhio secco ma anche da lunghi periodi trascorsi davanti a un pc. Difficile identificare dei sintomi comuni a tutti i casi visto che essi sono peculiari a seconda del soggetto. Volendo schematizzare, l’infiammazione della palpebra si presenta con rossore, gonfiore e sensazione dolorosa. Possono manifestarsi crosticine o fiocchi simili a forfora sul bordo delle ciglia. Inoltre il bambino può avvertire la sensazione di avere qualcosa nell’occhio, o bruciore. Vista offuscata e sensibilità ridotta sono altri sintomi da tenere in considerazione così come le ciglia che crescono verso l’interno, perdita occasionale delle stesse, cicatrici sulle palpebre. Per quanto riguarda il trattamento, l’obiettivo è principalmente di alleviare i sintomi. Può essere opportuno, quindi, applicare impacchi caldi e umidi sugli occhi per alcuni minuti più volte al giorno, così come pulire le palpebre più volte al dì. A tal proposito utilizzare panni umidi e detergenti specifici per il bambino con cui rimuovere le croste. Naturalmente è opportuno utilizzare un panno diverso per ogni occhio onde evitare la diffusione dell’infezione. L’oculista può prescrivere anche una crema antibiotica da applicare sugli occhi, che può aiutare a fermare la diffusione dell’infezione ad altre parti degli occhi o a trattare un’infezione secondaria. I genitori dovrebbero essere anche allertati sul fatto che bambino dovrebbe evitare di strofinarsi gli occhi. In questo caso, oltre a impedirlo, per quanto possiibile, è essenziale che le mani siano lavate spesso in modo da non peggiorare la situazione. Se il bambino è affetto da una dermatite seborroica, può essere indicato l’utilizzo contemporaneo di uno shampoo o una crema specifica, o di una lozione corticosteroide.

 

Le diverse forme di uveite e come prevenirle

L’uveite è un termine ampio che include una serie di malattie che interessano la parte interna dell’occhio e causano l’infiammazione di alcune parti dell’uvea. Di solito si tratta di una malattia infiammatoria o primaria delspesso collegata a malattie autoimmuni. Per tale motivo la diagnosi è spesso tardiva e in alcuni casi complicata. L’occhio è arrossato con dolorabilità nei movimenti e alterazioni della visione più o meno marcati. Solo l’oculista, con un esame approfondito è in grado di identificarla e consigliare la cura. In maniera didattica gli oculisti distinguono generalmente tra uveite frontale (anteriore), centrale (intermedia) e posteriore. Come spiega l’oculista Franco Spedale: “L’uveite va trattata con colliri cortisonici cui spesso si associano colliri dilatatori della pupilla ed in alcuni casi colliri che abbassano la pressione degli occhi. La cura della malattia primaria è però necessaria per ridurre la comparsa di complicanze”. Attualmente non c’è modo di prevenire l’uveite. L’aspetto più importante è la diagnosi precoce. È opportuno, quindi, alla copmparsa del minimo sintomo effettuare un controllo da un medico oculista. La prevenzione della forma infettiva dell’infiammazione si basa principalmente su misure di igiene per evitare l’ingresso dei microrganismi patogeni: toccare gli occhi solo dopo aver lavato le mani, pulire accuratamente le lenti a contatto e disinfettare con attenzione eventuali graffi provocati dagli animali domestici. (Fonte: Zeiss)

Come evitare il prurito agli occhi?

Secono il team di esperti di Clinica Baviera, vi è tutta una serie di comportamenti che andrebbero eseguiti per evitare di soffrire di prurito agli occhi. Prima di tutto vanno sempre evitati gli ambienti pieni di fumo. Inoltre la prevenzione dell’irritazione oculare richiede una dieta sana e l’assunzione di un buon apporto di acqua da bere ogni giorno onde evitare fenomeni di disidratazione. Anche il riposo e il sonno possono essere utili per evitare che l’eccessiva stanchezza affatichi gli occhi. Nel caso di allergie, invece, andrebbe evitata l’esposizione agli allergeni più noti, evitando passeggiate in campagna, nei parchi o nei boschi. Da consigliare, poi, l’utilizzo di umidificatori per prevenire la secchezza oculare, così come l’inumidimento delle palpebre può essere favorito sbattere volontariamente le palpebre. I vbambini non dovrebbero esagerare nell’utilizzo di tablet e videogiochi, riposando gli occhi per 5 minuti ogni mezz’ora, oltre a utilizzare gli schermi riposanti in commercio. Ai bambini va ricordato di non strofinarsi gli occhi con le mani, perché lo sporco e gli agenti patogeni possono penetrare negli occhi, e a lavarsi le mani prima di toccarsi gli occhi e, nel caso della presenza di un’infezione in atto, non applicare lo stesso collirio in entrambi gli occhi, perché si potrebbe diffondere l’infezione da un occhio all’altro. Ancora: evitare l’uso di trucchi anche se formulati specificamente per bambini e pelli delicate. Bisogna invece usare gli occhialini da sub in piscina e al mare; non pulire mai entrambi gli occhi con lo stesso panno o cotone idrofilo, perché l’infezione può diffondersi all’occhio sano, così come è da evitare l’uso di asciugamani o lenzuola utilizzati da altri. Usare, infine, in modo corretto le lenti a contatto conservandole negli appositi contenitori, evitando di dormirci e smaltendole secondo lo schema consigliato nel foglietto illustrativo.

(Visited 2 times, 1 visits today)
Tag:, Last modified: Giugno 26, 2024
Close