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Microbioma cutaneo e capelli: un rapporto in evoluzione

Quello del microbioma cutaneo è sicuramente uno dei capitoli più esaltanti della ricerca medica degli ultimi anni. Uno dei filoni più interessanti riguarda il rapporto tra microbioma e capelli. Fra i primi risultati ci fu la scoperta che la proliferazione a livello del cuoio capelluto del lievito Malassezia Furfur potesse essere all’origine di irritazione e desquamazione, e poi si capì che nei soggetti che soffrono di alopecia areata può riscontrarsi una diminuzione caratteristica di alcuni cutibacteria e, in particolare, di Staphylococcus epidermidis. Sul cuoio capelluto di questi pazienti, vive normalmente una popolazione microbica variegata. Oltre alla Malassezia e alle sue sottospecie, sono presenti numerose specie batteriche differenti in concentrazione nelle varie zone del follicolo pilifero. Ricerche approfondite, hanno dimostrato che i follicoli piliferi ospiterebbero il 25% della popolazione microbica cutanea, distinta da quella presente nel derma e nelle ghiandole eccrine. Nell’alopecia androgenetica si riscontra una maggior concentrazione di alcuni ceppi batterici rispetto a un gruppo di controllo che non perde i capelli, e un microbiota diverso rispetto a zone non interessate, con presenza anche di batteri tipicamente intestinali, anaerobi e coinvolti in patologie autoimmuni come Akkermasia e Prevotella. Nell’alopecia androgenetica, e pare anche nel lichen planopilaris, il microbioma è alterato per la proliferazione dello Staphylococcus aureus, un microrganismo molto aggressivo responsabile di varie infezioni cutanee e dei tessuti molli. Nella zona intermedia dell’istmo sembra predominare invece un batterio gram negativo, il Burkholderia spp, mentre nella zona del vertice dei capelli miniaturizzati con alopecia androgenetica vi è maggior concentrazione di Propionibacterium acnes, comune patogeno opportunistico della superficie cutanea, presente nel follicolo pilifero e nelle ghiandole sebacee, rispetto alle aree del vertice dei soggetti sani senza perdita di capelli. Il P. acnes avrebbe un ruolo nella patogenesi dell’AGA, come dimostrerebbe l’evidenza di una sua maggiore concentrazione nel cuoio capelluto normale e senza lesioni di pazienti con dermatite seborroica.

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Tag:, , Last modified: Marzo 5, 2024
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