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La misofonia: nome simile ma psicosi differente

Ha un nome simile a quello della misofobia ma la misofonia è molto diversa, indica l’intolleranza ai suoni. Questo disturbo può manifestarsi sia nei bambini, dove fa il suo esordio tra i 10 e i 12 anni, che negli adulti. Chi ne è affetto in particolari momenti di stress può diventare particolarmente insofferente ai rumori indifferentemente dalla loro portata. Non per niente, nel bambino, spesso i primi sintomi esplodono a tavola quando il soggetto diventa intollerante al rumore della masticazione dei familiari o degli amici. Quando si verifica un evento del genere, gli esperti consigliano di non reagire con la costrizione in quanto ciò potrebbe portare a una esasperazione dei sintomi. Indicate invece specifiche terapie del suono e altri trattamenti psicologici atti a far capire al bambino le connessioni errate elaborate dal suo cervello. Chi soffre di misofonia sviluppa varie strategie per affrontare la vita quotidiana. Alcuni evitano situazioni che potrebbero comportare forti reazioni, altri scelgono la musica. Molti studenti che ne sono affetti, evitano situazioni di gruppo, si coprono le orecchie con le mani o indossano tappi per le orecchie e quando non possono farlo allora vanno incontro ad ansia e stress. Gli studenti possono anche sviluppare una condizione chiamata fonofobia, che è definita come paura del suono. In questo caso è più frequente sviluppare atteggiamenti ansiosi. Sia la misofonia che la misofobia possono essente molto debilitanti in quanto oltre a minare in maniera importante la vita sociale del paziente, rendono anche complesso concentrarsi o partecipare a semplici lezioni in aula.

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Tag:, Last modified: Luglio 26, 2022
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