Written by 11:36 am Dermatologia

La sabbia e la dermatite atopica

Se si porta al mare il proprio bambino affetto da dermatite atopica non si può neanche immaginare di proibirgli di giocare con la sabbia. Eppure questo semplice comportamento potrebbe costituire, fortunatamente non sempre, un fattore scatenante. Nel tentativo di trovare la risposta al desiderio di vedere il proprio figlio divertirsi e sentirsi come gli altri bambini, costruire gioiosamente insieme un castello di sabbia può valere la pena di irritazioni e fastidi? Specie quando il bambino si trova in un periodo in cui la malattia sembra assente e si vorrebbe evitare di esporlo a qualsiasi fattore scatenante. Spesso i pediatri suggeriscono che la sabbia può irritare, e ciò spinge le famiglie a preferire la montagna al mare, senza considerare che ovunque ci possono essere fattori scatenanti. Il fatto è che non c’è un veto assoluto ai giochi di spiaggia per i bambini affetti da dermatite atopica. Lo sfregamento può certamente dare irritazioni, ma giocare con la sabbia, con la terra e i sassi, è parte dello sviluppo cognitivo del bambino. Il rischio però è che si creino sovrainfezioni per via dei batteri che vi si annidano. Meglio riservare queste attività a quando la cute si presenta sana e previa applicazione di una crema protettiva. In ultima analisi, ci sembra un giusto compromesso per aiutare a convivere in maniera equilibrata e serena con questa malattia cronica.

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Tag:, , Last modified: Maggio 2, 2022
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