Written by 12:19 pm Dermatologia

Gestire emozioni e stress nei bambini affetti da eczema

L’approccio comportamentale può aiutare a superare momenti di irrequietezza e isolamento autistico

La maggior parte delle malattie eczematose dipende da una predisposizione genetica o acquisita che permette solo un trattamento sintomatico. è pertanto importante individuare le diverse fasi della reazione eczematosa per scegliere la forma terapeutica più adatta allo stato attuale della cute. A seconda che il paziente si trovi in fase acuta con un alto bisogno di cure, o che la malattia eczematosa sia in una fase cronica priva di manifestazioni cliniche, può essere indicata una terapia unica o una combinazione di più presidi. Dopo la regressione dei focolai eczematosi, scopo prioritario del successivo trattamento è di influenzare positivamente il decorso cronico e la profilassi a lungo termine. Accanto alle accortezze generali, come l’eliminazione dei fattori scatenanti e l’adozione di efficaci terapie topiche e sistemiche anti eczematose, che rende possibile la gestione anche dei casi più difficili, una terapia protratta a lungo, oltre a eventuali effetti collaterali, deve tener conto dello stress, dell’irrequietezza e dei disagi psicologici che frequentemente accompagnano il corso della malattia principale. Fattori non sempre presi in giusta considerazione da chi guarda all’eczema come a una patologia d’organo, perdendo così di vista i piccoli pazienti nella loro unicità psicofisica ed emozionale. Gli stessi genitori, purtroppo, rischiano di essere indotti a concentrarsi quasi esclusivamente sui sintomi cutanei, tralasciando le componenti psicologiche e il disagio relazionale che il proprio figliolo, specie quando in tenera età, non riesce sufficientemente a esprimere a parole. Possono sfuggirgli, pertanto, i motivi di una regressione e di un isolamento che somiglia a uno spettro autistico. Lo stato di irrequietezza determina anche sintomi della sfera cognitiva, quali ridotta concentrazione, facile distraibilità, deficit della memoria e riduzione della vigilanza. Ci sono inoltre disturbi del sonno, che si manifestano anche a causa di esacerbazione del prurito. In questi casi, quella che viene a essere coinvolta è la regolazione emotiva. Specie fra i bambini più grandi può evidenziarsi un vissuto di vergogna strettamente legato alla paura di perdere il controllo delle proprie emozioni ed azioni, come grattarsi fino a sanguinare, cui può accompagnarsi un vissuto di rabbia verso un disturbo che manifesta la sua presenza attraverso i sintomi, ma che appare irrisolvibile dal punto di vista diagnostico e da quello terapeutico. Può esserci anche rassegnazione che porta all’adattamento verso uno stile di vita inferiore alle potenzialità soggettive. A ciò si aggiunge l’atteggiamento di parenti, amici e conoscenti inizialmente di comprensione e compartecipazione allo stato di sofferenza ma che con il passare dei mesi, con il susseguirsi degli esami diagnostici e degli inutili consulti specialistici, prende la forma anche nei familiari dello sconforto e della sfiducia. Non sono rari, quindi, atteggiamenti aggressivi e colpevolizzanti, a seguito di richieste di aiuto e supporto che i genitori non sono in grado di dare in maniera soddisfacente, mentre cresce la convinzione che il disturbo di cui si soffre non possa essere del tutto compreso dagli altri. Riconoscere e aiutare a gestire le emozioni e, di conseguenza, imparare a monitorare l’ansia e i comportamenti del proprio bambino affetto da eczema o altra patologia dermatologica grave e visibile, diventano quindi obiettivi indispensabili per permettergli di vivere una vita il più possibile serena, cosa peraltro non sempre facile. Lo psicologo britannico Tony Attowood e la sua collega Michel le Garnett hanno messo a punto un programma per seguire i bambini in questo difficile percorso chiamato Divertirsi con i sentimenti. (Ridurre l’ansia nel vostro bambino con Spettro autistico; Edizioni Lswr – Febbraio 2022). Di fatto uno dei pochi programmi attualmente esistenti per la gestione delle emozioni, che prepara i genitori ad applicare una serie di strategie con cui aiutare il proprio figlio a comprendere le cause di stress, ansia, contentezza, tristezza, rabbia, rilassamento, e come regolare queste emozioni. Il tutto tramite esercizi e attività divertenti adatte ai bambini dai 4 anni in su. Il programma cerca anche di colmare le difficoltà che riscontrano molti genitori nell’accedere a terapie di alto livello con professionisti competenti a causa di lunghi tempi di attesa o difficoltà economiche ed è pensato anche per pedagogisti, insegnanti e professionisti socio-sanitari. Il linguaggio è semplice e il testo è ricco di esempi pratici che illustrano le cinque categorie di stimoli che provocano ansia (come i cambiamenti, la perdita di controllo e gli stimoli sensoriali). L’importanza di una educazione precoce a gestire le emozioni anche nei bambini e negli adolescenti è che stress e ansia sono un qualcosa che si può manifestare in qualsiasi momento della vita e che l’irrequietezza o la depressione che ne possono scaturire non sono facilmente gestibili e non si superano con la crescita. Senza dimenticare che una buona regolazione emotiva è uno dei fattori che più può influenzare il successo della terapia. 

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Tag:, , , Last modified: Maggio 2, 2022
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