Written by 8:54 am Alimentazione

Se si segue la dieta del mondo dello spettacolo

L’emulazione può portare a un approccio all’alimentazione che può rivelarsi molto rischiosa per le adolescenti

L’adolescenza è il periodo della vita in cui molte adolescenti guardano al mondo delle star, attrici e cantanti non fa differenza, con una particolare carica emulativa. Osservano come si vestono, come si tagliano i capelli, se hanno particolari accessori, scarpe, borsette, orecchini, allo scopo di somigliare sempre più ai propri idoli. Se poi capita di leggere in una rivista che la loro preferita si è sottoposta a una dieta dimagrante che le ha fatto perdere tanti chili in brevissimo tempo, il rischio è che si possa provare a seguire l’esempio, purtroppo però, senza un’adeguato aiuto medico e dietologico. Sulla rete ci si può facilmente documentare e il gioco è fatto. Cinquant’anni dopo la sua ideazione da parte del cardiologo Americano Robert C. Atkins, il regime dietetico che ha preso il suo nome, è quello che i mass media internazionali raccontano essere fra i più seguiti da numerose stars di Hollywood. Adottandolo, Jennifer Aniston e Renee Zellweger avrebbero ottenuto importanti benefici in termini di dimagrimento. Si tratta di una dieta a basso contenuto glucidico iperproteica che soddisfa le richieste energetiche soprattutto attraverso proteine e grassi. La dieta Atkins punta a mantenere costanti i livelli di insulina, trasformando l’organismo in una macchina “brucia grassi”. Limitando fortemente l’assunzione di carboidrati, essa costringe il corpo a utilizzare i lipidi e le proteine come fonte energetica alternativa. Una simile strategia alimentare favorisce un rapido dimagrimento, dato che: aumenta il senso di sazietà, incrementa il dispendio energetico quotidiano (grazie all’elevato apporto proteico), stimola la produzione di ormoni anabolici che favoriscono l’aumento di massa muscolare e, di conseguenza, innalzano il metabolismo basale. In teoria, la dieta perfetta per chi deve tenere sotto controllo il diabete mellito ma anche per chi vuole perdere i kg di troppo. La dieta Atkins si compone di quattro fasi distinte: 1) Induzione; 2) Continuazione della perdita di peso; 3) Pre-matenimento; 4) Mantenimento. La prima è la più impegnativa. Dura almeno due settimane e porta a un dimagrimento significativo educando il corpo a ricavare energia dai grassi, piuttosto che dai carboidrati. Bisogna consumare 3 pasti grandi oppure 4-5 più piccoli al giorno. Si riducono i carboidrati che non devono superare i 20 grammi al giorno dei quali almeno 12-15gr. devono provenire da verdure. No quindi a riso, cereali e pasta in genere (100 grammi contengono circa 75 grammi di carboidrati), dolci, snack, patate, bibite zuccherate, marmellate, buona parte della frutta e diverse verdure. In compenso si potranno mangiare senza restrizioni a ogni pasto principale pesce o carne per 115-175gr. (mai oltre i 225gr.), oppure formaggi per un massimo di 115 gr., oppure uova. I condimenti più idonei sono: olio extravergine di oliva, di semi di girasole, olio di noci, burro e maionese, vegetali a basso indice glicemico e condimenti vari. È necessario bere almeno 8 bicchieri da 250ml di acqua al giorno ed eseguire un’integrazione alimentare con vitamine, sali minerali e omega 3. È possibile utilizzare certi dolcificanti (xilitolo, saccarina, stevia), ma non più di 3 bustine al giorno. Per la fase della Continuazione della perdita di peso, valgono le stesse regole con le seguenti differenze: aumento degli alimenti ammessi con introduzione di fiocchi di latte, ricotta. frutta secca, bacche, alcuni frutti freschi; aumento progressivo dei carboidrati: 5g in più alla settimana. La fase ha una durata dipendente dal proprio peso, va infatti interrotta quando la perdita di peso si arresta. Giunti a questo punto, bisogna tornare indietro, diminuendo l’apporto di carboidrati di 5 grammi al giorno, fino a giungere a una moderata perdita di peso, tra i 400 e i 1.400 grammi ogni settimana). Si prosegue, con aumenti graduali, fino a quando si è vicini al peso ideale. Questo livello di carboidrati è variabile da persona a persona ma molto inferiore rispetto a quanto si è abituati ad assumere con la tradizionale dieta mediterranea (circa 250 grammi di carboidrati al giorno). I piccoli incrementi di carboidrati si ottengono aumentando leggermente l’apporto di vegetali, di frutta non zuccherina e di quella secca. Anche in questa seconda fase la dieta Atkins vieta nel modo più assoluto pasta, pane, cereali, dolciumi e derivati. La fase di pre-mantenimento va affrontata quando mancano 4-5 kg al peso desiderato. Ha una durata di circa 9 settimane e svolge la funzione principale di mettere in luce la “tolleranza soggettiva” ai carboidrati. Durante questo periodo si aumenta l’apporto di carboidrati di 10 grammi alla settimana. Lo scopo di queste terza fase è di ridurre la perdita di peso a non più di 500 grammi alla settimana, preparando il corpo alla quarta e ultima fase. Nel Mantenimento si continuerà a mangiare nello stesso modo della fase 3, limitando l’apporto glucidico tra i 60 e i 90 grammi al giorno. è evidente che la dieta Atkins non è compatibile con le normali abitudini alimentari mediterranee. Soprattutto per il ridotto apporto di fibre, vitamine e minerali derivante dal ridotto consumo di cereali e di alcuni tipi di frutta. I carboidrati, sono essenziali per l’organismo e servono almeno 120 grammi di glucosio al giorno per garantire il corretto funzionamento del sistema nervoso centrale specie negli adolescenti. Bruciando prioritariamente grassi il nostro corpo è costretto a produrre corpi chetonici, vista l’impossibilità del cervello di utilizzare grassi a scopo energetico. Queste sostanze abbassano il pH ematico e rendono il sangue più acido, e possono essere considerati responsabili di sintomi come nausea, cefalea, affaticamento e, in casi estremi, coma. Altri possibili effetti collaterali imputabili alla dieta Atkins includono costipazione, osteoporosi (un elevato apporto proteico aumenta l’eliminazione di calcio con le urine), insonnia, ipercolesterolemia, tumore al colon e malattie cardiovascolari. Soddisfare le richieste energetiche dell’organismo ricorrendo a grossi quantitativi di grassi animali aumenta i livelli di colesterolo. L’adolescente potrà anche dimagrire, ma sta inconsapevolmente ponendo le basi per un disequilibrio del proprio metabolismo che potrebbe portare in pochi anni a una serie di gravi condizioni di salute.

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Tag:, , , Last modified: Novembre 18, 2021
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