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Nuove malattie infettive emergenti

La pandemia da Coronavirus è solo l’ultima epidemia in ordine temporale che si è venuta ad aggiungere ai tradizionali e ben studiati morbi tipo peste, vaiolo, lebbra, sifilide, colera, malaria. Molte emergenze sanitarie odierne sono legate al diffondersi di nuove malattie infettive alla cui origine ci sono principalmente virus finora sconosciuti. Risale a circa 40 anni fa l’identificazione del virus HIV e la malattia che è nota con l’acronimo AIDS la cui diffusione globale è stata devastante sul piano della morbilità e mortalità (circa 40 milioni di decessi registrati dalle autorità). La regione a essere più colpita è stata l’Africa subsahariana ma l’HIV, nonostante la malattia sia considerata stabile o in calo in molti paesi, per la maggior consapevolezza dei fattori di rischio e l’impiego dei farmaci retrovirali, continua a essere un grave problema di salute pubblica mondiale. Attualmente non esiste né un vaccino né una cura tuttavia i farmaci retrovirali controllano il virus in modo che i malati possano godere di una vita sana e produttiva. Ciò nonostante, nei paesi a basso o medio reddito la cura per la popolazione pediatrica è ancora in ritardo e solo un bambino su quattro che vivono con l’HIV ha accesso a farmaci efficaci.
Circa l’80% delle infezioni sessuali causate da alcuni genotipi del Papilloma Virus (16 e 18) si sviluppa nei paesi in via di sviluppo. L’infezione di Hvp di solito si risolve in modo spontaneo ma, le lesioni precancerose sono l’origine di circa il 70% di tutti i casi di cancro del collo dell’utero (500mila nuovi casi e 250mila morti ogni anno nel mondo).In Italia la vaccinazione è offerta gratuitamente alle ragazze a partire dai dodici anni. L’Encefalite giapponese è causata nell’uomo da un flavivirus trasmesso dalle zanzare del genere Culex dopo che hanno punto suini e uccelli infetti. Più diffusa nel periodo dei monsoni in Asia e nel sud est Asiatico, nei casi più gravi l’esordio è rapido e la progressione è caratterizzata da cefalea, febbre alta e meningite, con un 50% di esiti fatali. Il vaccino Ixiaro, da ceppi attenuati e inattivati, è indicato per l’immunizzazione attiva in adulti, adolescenti, bambini e neonati a partire da 2 mesi di età. Il suo utilizzo è consigliato in soggetti a rischio di esposizione in previsione di un viaggio nelle aree infette.
Anche il Virus dell’Encefalite da Zecche è un Flavivirus. Se ne conoscono 3 sottotipi: europeo, estremo oriente, siberiano. L’infezione provoca una malattia simil-influenzale, mentre l’encefalite compare nel 10% dei casi come paralisi, sequele neurologiche e morte. Esiste un vaccino (Ticovac) sicuro ed efficace e va raccomandato nei paesi dove la malattia è endemica in aree forestali o rurali. La maggior parte delle infezioni umane dovute alla Febbre del Nilo Occidentale è asintomatica, nel 20% si osserva una malattia febbrile simil-influenzale nell’1% sono riportate forme neurologiche, paralisi, come e morte. Si tratta di una zoonosi (uccelli, cavalli, cani, conigli, scoiattoli) trasmessa da un virus della famiglia dei Flaviviridae e nell’uomo è legata alla puntura della zanzara Culex Pipiens. La sua distribuzione geografica include l’Africa, l’Asia Orientale l’Australia, il Medio Oriente e dalla fine degli anni ‘90 rappresenta un problema di Sanità pubblica negli USA. Altre malattie virali trasmesse dalle zanzare all’uomo (Aedes aegypti), fra le più diffuse al mondo, sono la Dengue epidemica e la Dengue emorragica. Quest’ultima sta diventando nelle Americhe e in Asia una delle principali cause di ospedalizzazione e di morte nei bambini di diversi paesi. I virus responsabili della dengue sono quattro, non esistono né vaccino né una cura specifica. Le zanzara Aedes aegypti e Aeds albopictus sono i principali vettori di una malattia virale scoperta nel 1952 in Tanzania, la Chikungunya, simile alla dengue ma caratterizzata da un’importante artralgia che può essere debilitante e persistere a lungo dopo l’infezione. Nelle persone anziane può contribuire al decesso. Negli anni passati alcuni focolai sono stati registrati anche in Italia. Nel 2003 fu registrato il primo caso di una misteriosa malattia, di origine cinese, trasmessa per via aerea: la SARS. Nell’arco di pochissimi mesi la malattia si è diffusa rapidamente in circa 30 paesi, soprattutto dell’Estremo Oriente. L’agente causale è un coronavirus di origine animale (SARS-CoV) e la sintomatologia simil-influenzale include: febbre, tosse, dispnea, insufficienza respiratoria fino alla morte per polmonite interstiziale, anche emorragica. La Sindrome Respiratoria Medio Orientale (MERS-CoV) è un’altra infezione da coronavirus identificata nel 2012 in Arabia Saudita i cui sintomi non sono specifici e quindi di difficile diagnosi. In meno di dieci anni in tutta l’area del mediterraneo, ma anche Italia, Francia, Germania, Olanda e Regno Unito. L’infezione da Hendra virus, è una rara zoonosi che dai cavalli (tasso di letalità 75%) si trasferisce all’uomo. Identificata nel 1994 in Australia, la malattia simil influenzale può dar luogo a infezioni polmonari gravi e morte. Dai pipistrelli si trasferisce all’uomo il Nipah virus, scoperto nel 1998 in Malesia. Altri animali serbatoio sono i maiali ma è possibile anche una trasmissione interumana. Può dar luogo a sindrome respiratoria acuta ed encefalite mortale. Fin dal 1996 sono state diverse epidemie di Influenza aviaria umane causate dal virus H5N1 (poi anche da H7N9), in diverse parti del mondo. Nel 1976, si registrano in Sudan e Congo, le prime due epidemie di Ebola, malattia virale (Floriviridae) acuta emorragica, spesso fatale derivante dai pipistrelli ma trasmissibile da uomo a uomo. 

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Tag: Last modified: Marzo 8, 2021
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